11 Ott
Additivi alimentari
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E385 – EDTA

L’additivo alimentare E385 EDTA (Etilendiamminotetracetato di calcio disodico) è una sostanza chimica che viene utilizzata come conservante o antiossidante nei prodotti alimentari. Si tratta di una miscela di due composti, l’etilendiammina tetraacetico (EDTA) e l’acido etilendiammina tetraacetico (EDTA). Entrambi sono sintetizzati industrialmente a partire da materie prime come l’ammoniaca, il carbonato di sodio, l’acido cloridrico e l’acido nitrico.

L’additivo alimentare E385 EDTA viene spesso aggiunto ai prodotti alimentari per migliorarne l’aspetto e le proprietà organolettiche, come ad esempio il colore, il sapore, la consistenza e la durata. Questo additivo è generalmente utilizzato in quantità molto piccole, che non superano di solito un grammo per chilogrammo di prodotto.

L’EDTA è una sostanza che viene utilizzata anche per regolare il pH dei prodotti alimentari. Può essere aggiunto ai prodotti alimentari per prevenire la formazione di sedimenti o per aumentare la stabilità del prodotto. Inoltre, E385 EDTA è in grado di legare i metalli pesanti, come il ferro, il rame e il calcio, che possono causare l’irrancidimento degli alimenti.

L’additivo alimentare E385 EDTA è una sostanza sicura per l’uso alimentare, ma come tutti gli additivi alimentari, non deve essere usato in eccesso. Inoltre, è importante notare che, sebbene l’EDTA sia generalmente considerato sicuro, alcuni esperti sostengono che può causare alcuni effetti indesiderati, come allergie, mal di testa, nausea, vomito e diarrea. Si consiglia di non utilizzare questo additivo in persone con problemi di salute preesistenti o in donne incinte o che allattano.

In conclusione, l’additivo alimentare E385 EDTA è una sostanza chimica che viene utilizzata come conservante o antiossidante nei prodotti alimentari. Sebbene sia generalmente considerato sicuro, è importante notare che alcuni esperti sostengono che può causare alcuni effetti indesiderati. Si consiglia quindi di usare sempre l’EDTA in dosi molto piccole e di non utilizzarlo in persone con problemi di salute preesistenti o in donne incinte o che allattano.

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